“In qualche modo sono stato adottato dalla comunità del design” – scherza Maurizio Stocchetto – “Si è trattato di una serie di circostanze fortunate che risalgono forse a più di 50 anni fa quando dopo la guerra mio padre lavorava come bartender a Venezia e Cortina, ma in Italia i cocktail non erano ancora così conosciuti e popolari, mentre gli Americani più facoltosi che cominciavano allora ad esplorare l'Europa e a venirvi in vacanza, erano soliti bere cocktail, specialmente nei bar dei grand hotel”